Pantelleria, la “Perla Nera” del Mediterraneo

Pantelleria, sospesa tra l’Africa e l’Europa, immersa in un mare blu cobalto, bella e senza fronzoli…. questa è  “La Perla Nera” del Mediterraneo, dove trovare sole, vento, silenzio, mare, sorgenti termali a cielo aperto, storia e buon cibo.

Con volo diretto da Venezia arriviamo a Pantelleria e inizia la nostra avventura. Siamo un piccolo gruppo, ma affiatato gruppo di 10 persone.

Dedichiamo i primi due giorni alla scoperta di stupendi paesaggi, insenature, faraglioni, spiagge e luoghi raggiungibili soltanto attraverso il periplo dell’isola in motobarca. Ammiriamo Punta Spadillo, la Scarpetta di Cenerentola, le grotte Macanisazzi, i faraglioni del formaggio, la spiaggia degli innamorati e le sorgenti sottomarine di Cala Nicà. Pranziamo in barca e ci concediamo qualche sosta per fare il bagno, in un mare dal colore blu intenso . Percorrendo la costa apprezziamo in pieno la natura vulcanica dell’isola osservando e scoprendo le varie stratificazioni laviche e la complessa morfologia delle falesie a picco sul mare. 

La sera, cotti dal sole,….. ma felicissimi rientriamo all’Hotel Village Suvaki 4****dove ci attende la cena a  base di prelibatezze Pantesche.

Il terzo giorno, dopo un abbondante e ottima colazione partiamo in pulmino alla scoperta di Pantelleria e delle sue bellezze. Seguendo un percorso perimetrale dell’isola arriviamo al meraviglioso Lago di Venere e nella sottostante contrada di Bugeber. Continuiamo il percorso fino a giungere a Cala Gadir, un porticciolo di pescatori famoso per le sue sorgenti calde. Proseguiamo per la splendida Cala Levante e il suo faraglione fino a giungere all’imponente Arco dell’Elefante. Dopo qualche chilometro ci troviamo di fronte il  panorama della Balata dei Turchi (spianata lavica dominata da costoni di pietra pomice) e, più avanti, l’impressionante precipizio di Saltolavecchia. Raggiungiamo subito dopo la contrada di Scauri e visitiamo dapprima la Grotta dei Gabbiani e, subito dopo, il Santuario della Madonna delle Grazie. Rientrando in Hotel decidiamo di fermarci e ci incamminiamo verso il mare per vedere il tramonto che ammireremo facendo un brindisi con un ottimo vino zibibbo.

Mercoledì, dopo colazione partiamo per un escursione tra i vari fenomeni termali dell’isola attraverso una vera e propria spa naturale dove ci coccoliamo con dei trattamenti con fanghi termali,  bagni in acque calde e con un bagno turco all’interno di una grotta naturale. Dopo la mattinata salutare arriviamo a  Gadir, piccolo borgo di pescatori, dove continua il nostro relax praticando il rito del calidarium-frigidarium, antico bagno rituale, dall’effetto rigenerante e tonificanti, già in voga al tempo dei romani, antichi frequentatori del sito. Le acque delle sorgenti, particolarmente dolci ma ricche di sali minerali, servono per curare soprattutto artrosi e reumatismi in genere ed hanno una temperatura non costante che va dai 39°C fino a raggiungere i 50°C. Ritorniamo poi al Lago di Venere, ecosistema unico al mondo, famoso per i suoi fanghi ricchi di zolfo e le sue vasche sorgive, dove pratichiamo la fangoterapia su viso e corpo. Procediamo verso la contrada di Sibà per ammirare l’affascinante grotta di Benikulà, sauna naturale conosciuta già in epoca bizantina. Qui si pratica il cosiddetto bagno asciutto una sorta di bagno turco all’interno di una cavità naturale alimentata dal calore residuo del vulcano. La fame inizia a farsi sentire,…….per fortuna una famiglia di contadini ci aspetta nello loro casa con un pic -nic a base di prodotti panteschi. Terminiamo la giornata termale al porto di Scauri con un ultimo bagno distensivo presso una sorgiva e poi rientriamo in Hotel.

Oggi dedichiamo l’intera giornata al relax, alla scoperta di insenature e baie vicino al nostro Hotel.

Siamo già al sesto giorno…….mattinata di visita nel cuore agricolo dell’isola, con i suoi vigneti a “Zibibbo”, con una particolare attenzione rivolta alla tecnica colturale ad alberello patrimonio universale dell’UNESCO.  Proseguiamo per la Cooperativa Agricola Produttori Capperi a Scauri dove assistiamo alle fasi di lavorazione, selezione e confezionamento del cappero per poi visitare una piccola cantina tradizionale, per una degustazione di passito e per apprendere le tecniche di produzione di questo vino dolce famoso nel mondo. Oggi la giornata è dedicata all’enogastronomia, partiamo alla volta di una azienda agricola/cantina tra le più singolari dell’isola, gestita da sole donne dove abbiniamo in degustazione sublimi patè e marmellate con i vini passiti. Finita la degustazione ci spostiamo in una trattoria a conduzione familiare per il pranzo. Anche se oramai sazi e …leggermente brilli…non resistiamo al pesto pantesco che ci viene servito. Una sorta di antipasto a base di capperi, pomodoro, aglio e mandorle, buonissimo! Dopo pranzo ci spostiamo a sud per la visita al Giardino Pantesco della famosa Cantina Donnafugata, donato al FAI (Fondo Ambiente Italiano) nel 2008. Rientriamo in Hotel dove ci attende la festa di compleanno che abbiamo organizzato per Vittoria, che fa parte del nostro gruppo. Festeggiamo fino a tarda notte.

Ultima giornata a Pantelleria! Decidiamo di fare un fuori programma e ci avventuriamo in un trekking, accompagnati da una guida locale. Partendo dal lago di Venere attraversiamo un percorso che dopo due ore circa ci fa raggiungere un’insenatura selvaggia dove faremo il nostro ultimo bagno nel limpido mare di Pantelleria.

Siamo arrivati all’ultimo giorno ed è il momento di partire …con un po’ di  amarezza veniamo accompagnati in aeroporto dove ci aspetta il volo di rientro. Salutiamo questa magica isola, diversa da tutte le altre isole siciliane, selvaggia e cruda ma allo stesso tempo ospitale.  

Non è un addio ma un arrivederci cara Pantelleria!

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